Pasticceria, Ristorazione

Ambizione e talento in cucina

a cura di Alessandro Iacoboni

Oggi la nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare Carlotta Delicato, chef molto seguita ed apprezzata, nonchè vincitrice del format televisivo Hell’s Kitchen Italia 2016, in onda dal 2014 su SkyUno condotto dallo chef Carlo Cracco. Ecco cosa ci ha raccontato !

Chef Carlotta Delicato

Ciao Carlotta, grazie per aver accettato l’invito della nostra redazione. Ci parli un pò di te e dei tuoi esordi? Come ti sei avvicinata al mondo della cucina?

E’ una passione che ho sempre avuto fin da piccola. La prima persona che mi ha trasmesso questo amore per la cucina è stata la mia mitica Zia Maria. Essendo noi una famiglia numerosa a casa si e’ sempre cucinato tanto. Ho appreso molto anche dalle mie nonne una siciliana e una ciociara. Già da piccola infatti mi divertivo ad aiutare, a cucinare e fare i miei primi esperimenti. Da passione, nel corso del tempo, si è trasformata in un percorso di studi e poi in un vero e proprio lavoro con il mio primo Laboratorio di cucina a Cassino.  Attualmente ricopro il ruolo di Executive Chef presso W Barcelona sono responsabile del nuovo Ristorante FIRE: abbiamo sviluppato un concetto incentrato su Real Food, dove tutto gira intorno al fuoco e dove gli opposti si attraggono. 

                                      

Quanto è difficile comunicare un’emozione o un’idea attraverso un piatto? Ci riesci spesso?

I miei piatti e le emozioni hanno da sempre avuto un legame molto stretto. Le mie ricette cercano di andare oltre la semplice formulazione commerciale, cercano di stimolare gli ospiti a vivere le mie stesse sensazioni, interessi e curiosità e soprattutto cercano di trasferire immediatamente un senso di familiarità ed empatia. Voglio che i miei piatti mostrino subito il loro lato umano e facciano vivere un’esperienza conviviale e unica al commensale.

Sono note le tue plurime apparizioni televisive. Porti con te qualche ricordo che ti ha colpito particolarmente? Dicci di più.

L’incontro con Massimo Bottura è senz’altro una delle esperienze televisive piu’ illuminanti che abbia avuto.

Immaginate le emozioni che può provare una giovane cuoca difronte al miglior Chef al mondo. L’incontro con Massimo Bottura è stato un momento di svolta nella mia crescita. Entrare cosi a stretto contatto con la sua filosofia la sua attitudine e la sua visione della vita non mi hanno reso una grande Chef, credo invece mi abbiano reso una persona migliore.

Sei molto attiva e seguita anche sui social. Poniamo spesso questa domanda…quanto è dura (se lo è) la vita di un influencer? Quanto tempo dedichi alla divulgazione sui social?

Diciamo che non mi sono mai reputata un influencer, e poi credo che non sono sarei proprio capace ! Penso sia impegnativo per uno Chef o un ristoratore trovare il tempo per registrare video ricette o similari. Il mio utilizzo dei social, è limitato a poche ore al giorno. Utilizzo i miei canali principalmente per informare e tenere aggiornati i miei sostenitori sulla mia vita professionale, eventi, iniziative. Ricevo tantissime richieste di sponsorizzazioni, ma come detto non ho mai tempo da dedicare a queste attività

 

Si sa, il cibo è cultura e comunicazione…quanto “osi” in cucina?

Lavorando in contesti internazionali mi capita spesso di viaggiare per lavoro, ho avuto modo di confrontarmi e vivere in differenti paesi del Centro America, poi in Spagna e in Ungheria. Tendo ormai sempre piu’ spesso ad integrare le varie culture gastronomiche per esprimermi al meglio nei miei piatti. Credo che in cucina bisogna essere audaci, osare ed avere il coraggio di mettersi sempre in discussione.

Ti senti di ringraziare in particolare qualcuno che ti ha seguito o appoggiato nel tuo percorso professionale?

Sarò per sempre riconoscente a Chef Carlo Cracco, è stato lui a lanciarmi in questa avventura nonchè il primo a farmi capire che potevo farcela.

Sicuramente nel mio percorso professionale devo anche ringraziare tutti i vertici di Marriott e W Barcelona che mi hanno sempre appoggiato e sostenuta, come Chef e come donna.

Essere a capo di progetti cosi rilevanti mi riempie di orgoglio. Grazie!

Quali sono stati i momenti più difficili del tuo percorso? E quelli più belli?

Tutti i miei inizi sono sempre stati un po’ travagliati.

Gli inizi. Purtroppo viviamo in un mondo stereotipato.

Essere Donna, Giovane e Chef non sarà mai semplice. Ci si scontra quotidianamente con queste difficoltà. I momenti piu’ belli? Quelli immediatamente successivi!

Quali sono i tuoi sogni e le tue ambizioni future? E cosa ti senti di consigliare ai giovani che per la prima volta si avvicinano al mondo della ristorazione?

L’Italia è il futuro per me. Il mio sogno è aprire la mia azienda agricola con annesso ristorantino, coltivare i miei prodotti e godermi la famiglia. Ma ancora c’è tempo!

A tutti i giovani che si avvicinano al mondo della ristorazione suggerirei di essere tenaci. Si, Siate tenaci! Siamo noi giovani che dobbiamo dimostrare che siamo in grado di farlo.

30 dicembre 2021

Redazione DolciEccellenze